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SALUTE DEL CANE Quali sono le piante tossiche per cani e cosa provocano


Alcune possono essere piante tossiche per cani. Non tutti sanno che chi ama gli animali domestici, specialmente i cani, deve scegliere con cura le piante ornamentali con cui decide di arredare la propria casa o abbellire il proprio giardino o i balconi. Esistono, infatti, alcuni tipi di piante che possono essere molto pericolose per il cane se, accidentalmente, ne ingerisce alcune foglie o parti di radici.
L'Associazione Italiana Difesa Animali e Ambiente mette a disposizione degli utenti una lista dove sono indicate le piante tossiche per i cani. Si tratta di un'attività di sensibilizzazione e prevenzione svolta dall'Associazione con l'obiettivo di aiutare i proprietari di animali domestici nella scelta di piante d'arredamento che non possano arrecare gravi danni alla loro salute. In questo modo, se pure si sceglierà di tenere in casa dette piante, lo si farà con cognizione di causa, tenendole al di fuori della portata dei cani.

Le piante tossiche per cani
Tra le piante con fiori molto pericolose per i cani si trovano:
- gigli e tulipani: in molti casi possono risultare tossici anche se è riscontrata una maggiore tossicità per i gatti;
- azalea e oleandro: sono addirittura letali per i cani. L'oleandro procura aritmie cardiache e dolori addominali;
- ciclamino: concentra nelle radici la sostanza tossica che spesso è letale.

Tra le piante verdi, invece, ci sono:
- palma da sago: anche i semi possono causare danni alla salute del cane;
- tasso e semi di ricino: sono altamente pericolosi.

Tra le piante verdi che hanno anche i fiori, queste sono particolarmente tossiche:
- bacche di agrifoglio: possono causare gravi disturbi gastrointestinali;
- dieffenbachia: concentra la sostanza tossica nelle foglie e può causare stomatite e dermatite da irritazione;
- vischio: contiene la foratossina e provoca dolori addominali e diarrea. Ogni parte della pianta è velenosa;
- stella di Natale (Euphorbia): causa delle vesciche nella bocca del cane a causa della sua linfa irritante;
- lauroceraso: le foglie contengono cianuro;
- ortensie: i boccioli sono tossici e se ingeriti possono causare cianosi, convulsioni e, in casi gravi, anche coma;
- kalanchoe: la sostanza tossica si concentra nel gambo e nelle foglie. I sintomi possono consistere in difficoltà respiratoria, paralisi, incoordinazione dei movimenti.