Immagine di testata di Zampa di Cane

 

VITA DA CANE Cani che fiutano i tumori degli uomini, i primi in Italia "assunti" in Trentino


Questo è un articolo del 2012 ma chissà se la sperimentazione è poi andata avanti e soprattutto che risultati ha portato. Nonostante delle ricerche online, non siamo riusciti a trovare nulla di aggiornato. Siamo andati a ripescare questo articolo perché pensiamo sia interessante che venga fatta questa ricerca anche qui in Italia. In questi giorni girano tantissime notizie sul fatto che un cane può trovare un tumore con il 97% di certezza. 

Dell'arrivo in Italia dei cani addestrati per scovare i tumori avevamo parlato poco tempo fa, ma ora i primi due detector a 4 zampe sono arrivati davvero. Due labrador addestrati nel Regno Unito, Lucy e Glenn, sono stati assunti per cominciare la sperimentazione a Pergine Valsugana, in Trentino.

I loro nasi fiutano i tumori prima anche dei test scientifici con errori minimali e comunque nettamente inferiori a quelli di tutti gli strumenti diagnostici attualmente disponibili. Non solo. I due «medici a quattro zampe» sono in grado di percepire anche il calo di zucchero nel sangue dei diabetici di tipo 1 e possono diagnosticare il raro morbo di Addison e la narcolessia (qui gli studi scientifici in merito).

cani fiutano tumori

 

CHI SONOLucy ha sei anni ed è in grado di diagnosticare carcinomi alla vescica, prostata, polmoni e reni. Glenn ha 18 mesi e sta completando il suo addestramento. La sperimentazione è curata dal Medical Detection Dogs Italia (MDD), una onlus che si occupa di ricerca medica con l'utilizzo dei cani in svariati ambiti, da quello della ricerca delle cellule tumorali nelle urine a quello d'allarme per un pericoloso calo di zucchero nei diabetici di tipo 1. Il loro lavoro è di supporto a medici e laboratoristi, nei casi dubbi oppure quando i pazienti rivelano dei sintomi che le analisi non confermano. Spiega Diego Pintarelli, presidente della onlus: «In Inghilterra dove da anni si svolge questa attività è stato dimostrato come riescano a individuare cellule tumorali soprattutto negli stadi precoci della malattia».

Un gran bel vantaggio se si pensa che sopravvivenza e possibilità di guarigione completa da un tumore sono strettamente legate alla precocità della sua scoperta.

 



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